Benvenuta R-Esistere

Giugno 1, 2020

di Carlo Negri

SIMeN Società Italiana di Medicina Narrativa, a metà maggio ha lanciato una piattaforma per condividere storie, esperienze ed emozioni

Storie. Ne abbiamo vissute tante nei reportage delle emittenti televisive, sui social, sui giornali. Abbiamo sofferto con loro e per loro nelle testimonianze che si susseguivano continuamente nei media. Medici, infermieri, sanitari, pazienti, familiari. Persone.

L’urlo straziante delle sirene delle ambulanze, la disperazione sui volti degli operatori, le lacrime dei familiari, le colonne di mezzi dell’esercito che portano verso i cimiteri già al collasso le bare di quei morti andati via senza il conforto di nessuno. In un silenzio assordante.

Ricorderemo questo e molto di più della Fase 1 del COVID-19.

Ansia, paura, tristezza, impotenza. Emozioni amplificate dall’isolamento imposto per contenere la pandemia, dal distanziamento sociale.

In questo scenario apocalittico, la Medicina Narrativa può rappresentare la metodologia di ascolto più efficace per pazienti, caregiver e operatori sanitari.

…di tutto questo non ricorderò la cronaca, i numeri, i decreti… ma porterò con me i volti delle persone malate, gli stati emotivi, i servizi difficili, il caldo delle tute bianche, l’herpes causato dalle mascherine. Ho visto tante persone positive, tante difficoltà respiratorie difficili da gestire, situazioni emotivamente pesanti da sopportare; e a volte, quando la stanchezza e lo stress emotivo si fanno sentire, si crolla, ma poi ci si rialza e si continua. Non posso dire che sono stanca di essere a casa, non posso dire che mi sto annoiando di questa quarantena. Al contrario, posso raccontare le emozioni di questa esperienza, alcuni occhi e volti resteranno con me a lungo… certe cose ti segnano e ti fanno riflettere…

Soccorritrice volontaria Croce Bianca – Codogno

…Un pensiero a chi ancora lotta, a chi sta rischiando, ancora adesso, di non esserci più domani. Un pensiero ai suoi cari, ai vuoti lasciati nei cuori che non si riempiranno più. Non è ancora finita.

Mario

…L’epidemia da Coronavirus ha scardinato la routine quotidiana di noi anziani, che tra l’altro ci siamo ritrovati dipendenti dai nostri figli e nipoti per la spesa e per molte altre incombenze, poiché costretti a stare a casa, esiliati nella nostra stessa casa. Mentre fuori la primavera stava sbocciando, a mio marito che ha 88 anni, e a me che ne ho 81, ci è sembrato di rituffarci dentro un crudele inverno, non per il clima, ma per il freddo isolamento a cui siamo stati costretti…

Eugenia

Ecco tre stralci delle tante storie postate a metà mese scorso da SIMeN Società Italiana di Medicina Narrativa su R-Esistere, piattaforma dedicata a chi ha vissuto la pandemia COVID-19 e vuole condividerne gli effetti con la comunità.

R-Esistere è un’intersezione, è il punto di contatto tra la storia di chi (de)scrive la sua emergenza e lo sguardo di chi legge, è un luogo per non dimenticare, un avamposto da cui ripartire con maggior consapevolezza e comprensione, una foto che rimarrà indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori, da mostrare a figli e nipoti illustrandone i grandi insegnamenti.

Cliccando su www.resistere.medicinanarrativa.it si ha la possibilità di abbattere le barriere, di ridurre le distanze, di riempire le solitudini, di riunirsi e condividere.

Ruoli e professioni diverse, geografie differenti, un unico collante: essere persone che utilizzano la condivisione di emozioni per farsi forza e superare la sfida Coronavirus.

Il progetto nasce dalla collaborazione di vari stakeholder impegnati nel Sociale e in Sanità: Cittadinanzattiva Emilia-Romagna, DNM – Digital Narrative Medicine, Federsanità, OMNI  Osservatorio di Medicina Narrativa Italia, SIFO – Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici, Slow Medicine, AMAE Onlus – Associazione Malati Acalasia Esofagea, UNIAMO FIMR Onlus – Federazione Italiana Malattie Rare, ANMAR Onlus – Associazione Nazionale Malati Reumatici e si avvale della partnership con McCANN Health Italy, agenzia specializzata in marketing strategico e comunicazione in area healthcare.

Stefania Polvani, Presidente SIMeN

In questi ultimi mesi ci è mancato l’ossigeno, a ognuno in maniera diversa: siamo testimoni involontari di un tempo sospeso, ci siamo sentiti lontani dal nostro passato, non abbiamo più visto il futuro. – dichiara Stefania Polvani, Presidente SIMeN Abbiamo dovuto confrontarci direttamente con le nostre emozioni ed è in questi momenti, tra paura e coraggio, eroismo e isolamento, che il progetto R-Esistere vuole provare a dar voce ai sentimenti contrastanti di disperazione e speranza che ci hanno accompagnato in questa fase di distanza sociale durante la pandemia, e che continueremo probabilmente a vivere”.

Carlo Negri, esperto di marketing farmaceutico e comunicazione in Sanità