ESTATE, CALORE E BIBITE

Agosto 1, 2020

di Mirella Gallo

Siamo nel pieno della stagione più calda dell’anno, con il ferragosto ormai alle porte, che vedrà molti italiani nelle località balneari o nelle zone di montagna, dove l’afa sembra dare un po’ di tregua. Di questi tempi, come ogni anno, gli esperti raccomandano di mangiare tanta frutta e verdura, bere molta acqua e non uscire nelle ore più calde. Infatti, con il caldo afoso, il pericolo di disidratazione e insolazione è davvero dietro l’angolo. Ecco perché bisogna idratare costantemente il nostro corpo e proteggere la pelle con dieta adeguata e creme solari. La sete è la costante fisiologica delle nostre giornate sotto l’ombrellone. E non è difficile trovare, in ogni luogo di ristoro e nei frigoriferi di casa, bevande d’ogni genere che possano rinfrescarci e reidratarci. Si può scegliere tra una vasta gamma di marchi per soddisfare ogni tipo di gusto ed esigenza personali: dalle bibite analcoliche a quelle gassate e zuccherine, dai succhi di frutta alle spremute vegetali, dagli alcolici alle tisane rinfrescanti. Ma queste bevande che ci dissetano al momento, sono salutari?

Proviamo a fare una rapida rassegna delle bevande che siamo soliti consumare anche in questa calda ripresa sociale del 2020. In estate un drink non si rifiuta mai, ed è l’happy hour il momento in cui, in molti, si lasciano andare a un bicchiere di vino o a un cocktail alcolico, accompagnati da qualche stuzzichino. Gli alcolici di per sé non sono dannosi, se consumati in quantità modeste e moderate. Anzi, in alcuni casi apportano anche benefici alla salute, come l’aumento del colesterolo buono nel sangue, la riduzione della pressione sanguigna e dell’insulino-resistenza. Gli alcolici però contengono etanolo, una sostanza psicoattiva che sovraccarica il lavoro del fegato, lo rende grasso e col tempo ne danneggia la funzionalità. Ci sono poi bevande che non contengono nutrienti ma sono molto caloriche e il loro abuso è deleterio anche per la silhouette. Se bevete abitualmente la birra ad esempio, sappiate che fa ingrassare alla stessa stregua delle bevande analcoliche zuccherate. I drink analcolici, gassati, aromatizzati e insaporiti con zucchero o altri dolcificanti, sono una vera e propria bomba calorica. Per renderle molto appetibili, in queste bibite si aggiungono sciroppi, concentrati di succo di frutta e zuccheri semplici come fruttosio e saccarosio. Sode, cole, tonici, punch, limonate e aranciate in lattina contengono dai 7 ai 10 cucchiaini di zucchero. Immaginate quante calorie si assumono bevendo un innocuo bicchiere di cola o di limonata! E questo elevato contenuto calorico non compensa affatto la sensazione di pienezza. Le calorie che ingeriamo bevendo si definiscono vuote perché non ci danno senso di sazietà e ci espongono agli stessi picchi glicemici post prandiali.

Anche i succhi di frutta confezionati contengono zuccheri aggiunti e additivi. Sebbene siano presenti i nutrienti benefici della frutta, i succhi industriali sono calorici come qualsiasi bibita analcolica zuccherina e gassata.

Da quanto detto è logico dedurre che l’acqua resta la bevanda per eccellenza in grado di dissetarci e idratarci sempre e in modo completo, aiutandoci a stimolare il metabolismo e a migliorare tutte le funzioni fisiologiche del nostro corpo senza apportare alcuna caloria. Al secondo posto possiamo aggiungere i succhi che si ricavano da frutta e verdura fresche: i centrifugati e gli estratti homemade, ma anche quelli che negli ultimi anni sono preparati al momento e serviti al tavolo di molti bar e ristoranti. A differenza di alcolici, analcolici e bibite gassate, i succhi naturali conservano in quantità discrete fitonutrienti, vitamine e minerali presenti nel frutto intero di partenza, però difettano di fibre che purtroppo si perdono con buccia, semi e polpa durante l’estrazione, la centrifuga o la spremitura, perché questi metodi di preparazione separano la parte solida di un alimento da quella liquida sfruttando una filatura a diversa velocità, successiva alla macinazione. Molti succhi naturali preparati e consumati al momento, freschi e gustosi non solo nel periodo estivo ma tutto l’anno, sono utili anche per pulire o disintossicare l’organismo e apportare micronutrienti a completamento di una dieta ipocalorica. Numerosi studi in proposito hanno evidenziato che, integrando una dieta ipocalorica quindicinale con succhi vegetali, vengono assicurati buoni livelli di acido folico, selenio, vitamina B, C ed E. Alcune combinazioni di vegetali possono aiutare a ridurre la pressione arteriosa, il colesterolo e i fattori dello stress ossidativo, proteggendo il nostro cuore. La Letteratura medica riporta addirittura uno studio sull’osservazione della riduzione del rischio d’insorgenza di Alzheimer nelle persone che abitualmente (almeno 3 volte a settimana) consumano succhi di frutta e verdura fresche a base di polifenoli. Quindi, se adesso scegliete di bere un succo vegetale fresco preferendolo a una bevanda alcolica o zuccherina, farete una scelta saggia, dissetandovi e prendendovi cura del vostro benessere psico-fisico. Le combinazioni di frutta e verdura da spremere o centrifugare sono davvero tante: un mix di barbabietola, cetriolo e carote, o un succo diluito di mirtilli, rinfrescherà il vostro palato rigenerando anche la funzionalità renale. Poi ci sono le classiche spremute di agrumi (arance, pompelmi, lime e limoni) da aromatizzare con foglie di menta, basilico o prezzemolo. Un succo spezzafame è l’estratto di pomodoro e sedano, mentre un succo doposole può essere preparato con ananas e lattuga. Ricordiamo però che la maggior parte dei succhi freschi homemade sono poverissimi di fibra, importante per il benessere del nostro intestino. Ne dovremmo assumere almeno 30 g al giorno. Quindi, dove possibile, sarebbe meglio consumare frutta e verdura intere e reidratarsi bevendo acqua minerale naturale, o miscelare liquido e solido, cioè succo e parti edibili del vegetale. Saranno ottimi per uno spuntino leggero, nutriente e saziante, in queste calde giornate d’agosto.

Mirella Gallo, Consulente in Nutrizione e Fitness, esperta in elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche, personal trainer