Cosa si cela dietro la cleanse juice? Sfatiamo il mito della dieta dei succhi

Anche in Italia è sbarcata la cosiddetta dieta dei succhi.

Tradotta dall’originale Juice Cleanse e tanto gettonata tra le star dello spettacolo, promette un fisico asciutto e dinamico, una pelle giovane e luminosa, dei capelli lucidi e forti e un sistema immunitario al top, in tempi rapidi.

Come? Basta ingurgitare esclusivamente succhi vegetali per tre, cinque o sette giorni al massimo. Chi li produce ne vanta la validità nutrizionale e il potere dimagrante e benefico, sulla base di formulazioni appositamente studiate.

Quanto c’è di vero in queste affermazioni?

Bere un succo detox a base di frutta o verdura, ricco di vitamine, sali minerali e antiossidanti, è necessario per rinvigorire un corpo stressato dalla frenetica routine, ma alimentarsi solo con liquidi, seppur per un breve periodo di tempo, non è affatto utile al dimagrimento e al benessere psico-fisico.

Una dieta del genere (quasi esclusivamente liquida) non è mai la scelta migliore in un percorso di dimagrimento perché pericolosa in quanto non equilibrata. Come assimilerebbe il nostro corpo le fibre?

Come si assimilerebbero i circa 45 grammi di componente proteica, fabbisogno quotidiano necessario al nostro corpo? Ed i grassi buoni, quelli necessari all’organismo?

Le diete a base di succhi sono utili e necessari solo in alcuni casi clinici e devono essere confezionati e stabiliti per una specifica esigenza medica.

Infatti, frutta e verdura, alimenti benefici, se centrifugate o spremute a freddo, mancano di fibre, perdono alcune vitamine ed oligoelementi ed hanno indice glicemico più alto rispetto agli stessi quantitativi interi.

Assimilare più zucchero in modo così continuo, con un’altalena di picchi glicemici, può stressare il fegato, rallentare il metabolismo e far aumentare il deposito di grasso. Inoltre l’iper-idratazione del corpo può risultare patologica per il sovraccarico del lavoro renale e la diuresi frequente che diventa fastidiosa ed imbarazzante.

I contro non finiscono qui: con la ripresa repentina di una dieta solida si può soffrire di gravi disturbi intestinali. La peristalsi intestinale può accelerare al punto da creare improvvisi e violenti crampi addominali.

Bere uno snack liquido disintossicante, di tanto in tanto o nell’arco della giornata, è utile e benefico se lo si assume con moderazione, ma non dimentichiamo che è la masticazione del cibo solido la migliore forma di comunicazione col cervello ed il mezzo naturale in grado di attivare tutti quei processi fisiologici della digestione e dell’appagamento della psiche.

Mirella Gallo, Consulente in Nutrizione e Fitness, esperta in elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche, personal trainer.