Frequenti attacchi di gastrite? fate attenzione anche alla vostra alimentazione

Un senso di fastidio allo stomaco (come un bruciore e/o un dolore), la nausea e il vomito, la sensazione di pienezza, l’amaro in bocca, sono tutti malesseri che rientrano in una forma di dispepsia, che altro non è che un’infiammazione della mucosa gastrica, chiamata anche gastrite: un malessere molto diffuso che colpisce tutte le fasce d’età. Che sia di tipo cronico o acuto, chi ne soffre farebbe bene a stare attento anche all’alimentazione, perché, spesso, determinati cibi possono essere la concausa dell’irritazione delle pareti interne dello stomaco.

In caso di attacchi di gastrite i medici consigliano di ridurre o eliminare dalla dieta pochi e determinati cibi killer, mentre danno il via libera al consumo di quelli considerati completamente innocui. Ciò perché non è necessario imporre una restrizione dietetica totale vista l’influenza del tutto soggettiva di alcuni alimenti sul pH gastrico.

Cerchiamo, allora, di formulare una cosiddetta lista nera di alimenti da evitare in modo assoluto quando gli episodi di gastrite non sono sporadici: l’alcool, le bevande gassate(acqua compresa), quelle  troppo calde o troppo fredde (l’ideale sarebbe una temperatura tiepida), le salse molto condite e ricche di grassi animali (come la panna, il burro, ecc.), i dadi e i loro concentrati, le fritture, gli insaccati, il pesce in scatola e in salamoia, i formaggi fermentati e ricchi di grassi, le carni troppo cotte e il grasso visibile. Questi alimenti sono tutti causa di infiammazione della mucosa gastrica per la natura di alcuni loro costituenti (alcool, acroleina, ecc.) particolarmente irritanti.

Se questi alimenti sono da evitare, ci sono degli alimenti che, pur avendo una familiarità con quelli della lista nera, possono essere consumati con moderazione. È possibile, così, stilare una sorta di lista grigia che comprende il latte e lo yogurt magri, il caffè, il cacao, il tea, il cioccolato, la frutta e gli ortaggi aciduli (come le arance, il pomodoro, le cipolle, i peperoni, l’aglio, il peperoncino, il pepe e la menta). Questi alimenti vanno assunti con moderazione in quanto contengono sostanze come la caffeina e la metilxantina. Alcuni di essi hanno un pH transitoriamente tampone o marcatamente acido. Gli alimenti della lista grigia, se assunti in eccesso, potrebbero peggiorare la gastrite e innescare reflussi.

La lista bianca, invece, contiene tutti quegli alimenti innocui. La pasta, il riso, il pane, i cereali da forno (biscotti, fette, ecc.), le patate, i finocchi, le zucchine, il cavolfiore, i formaggi e le carni magre, il pesce fresco, la frutta matura non acidula, la bresaola, il prosciutto cotto e quello crudo, l’olio extravergine di oliva, le tisane e gli infusi alla camomilla o al finocchietto sono cibi che si possono tranquillamente consumare, in associazione alla terapia medica consigliata.

Da quanto detto è chiaro che la cura nutrizionale per la gastrite prevede l’osservanza di una dieta ad esclusione di determinati alimenti. Ma non è tutto. È bene tener presente anche altre buone regole alimentari da rispettare: mangiare ad orario, preparare pietanze non elaborate e con metodi di cottura al vapore, al cartoccio o ai ferri, frazionare i pasti in modo da non appesantire il lavoro dello stomaco.

Mirella Gallo, Consulente in Nutrizione e Fitness, esperta in elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche, personal trainer.

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