I bimbi ci raccontano la guerra

Sai, in questo momento ci sono molte guerre. Disegna la guerra…

Sulla scrivania il foglio, due matite, una gomma e i colori.

Sguardo sicuro, neanche una domanda per chiedere il perché di questo disegno e in circa 7 minuti la loro idea di guerra era messa sul foglio.

I piccoli disegnatori del bugiardino, sono tutti abituati alla draw therapy e previo consenso informato firmato dai genitori, hanno disegnato tutti, in un setting rassicurante, alla presenza del loro terapeuta.  I quattro bambini felici che i loro disegni (il loro universo) venissero pubblicati, come era prevedibile, hanno tutti rappresentato la guerra in Ucraina. Sicuramente perché la vedono più vicina, ed è quella che gli fa più paura.

Nonostante nessuno dei bambini è avvezzo a guardare notiziari o talk show con i genitori e non è mai stato da solo davanti a uno schermo nel vedere le immagini di guerra i loro disegni rappresentano toni ansiosi specialmente per le armi che potrebbero essere usate, questa è la prova che i bambini hanno orecchie e occhi ovunque.

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Subito dopo aver disegnato i piccoli hanno raccontato di bombe che superano barriere e percorrono in pochi minuti distante incredibili, di vere e proprie macchine da guerra e portatrici di morte in possesso della Russia, favoleggiando e parlando di supereroi, hanno un po’ parlato anche delle nostre paure.

E mentre il più grande dei disegnatori che ha circa 9 anni, dopo aver disegnato, afferma: <<Ho disegnato uno scheletro che viene attaccato perché chiunque decide fare la guerra è già morto in partenza!>>

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Il più piccolo dei nostri bimbi con i suoi 5 anni e mezzo di esperienza ci dice che- <<Solo gli Avengers possono mettersi tra i Russi e gli Ucraini e riportare la pace sul pianeta!>>. Magari prospettando e desiderando un’organizzazione esterna che possa rimettere in ordine le cose.

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Infine la nostra piccola Lucilla (nome di fantasia) di 7 anni e mezzo, già immagina il giorno in cui grazie all’amore scenderanno in piazza i Russi e gli Ucraini e, come lei stesso ha detto, <<…vissero tutti felici e contenti>>, come nelle favole più belle.

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Vorrei ringraziare per il loro contributo i miei piccoli artisti dell’anima e ricordare a me stessa le parole del grande Antoine de Saint-Exupéry:

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.

Raffaela Cerisoli, Psicologa e dottore di ricerca in Scienze della mente, A.O. dei Colli, Ospedale Monaldi.