Il mare bacia Napoli anche a dicembre

Gennaio 1, 2022 by rubrica: I racconti di Partenope

Anna Maria Ortese ne Il mare non bagna Napoli ci aveva illustrato una città in vesti meravigliose e conturbanti, ci ha raccontato di una terra di tenebre e ombre a cui si giunge come attraverso una discesa agli inferi.

Ma per noi napoletani è difficile afferrare una cifra metafisica della nostra città; la presenza di mitiche porte per gli inferi ci apre al mistero ma non al metafisico perché qui anche il mistero trasmette forti sensazioni materiche.

Napoli: la sua realtà più vera è sempre bagnata dal mare e il metafisico scompare nell’esoterico reale.

Ecco: il mistero e non il metafisico sono la cifra e la misura della nostra città.

Il mare la bagna sempre, in tutte le stagioni dell’anima, e il Vesuvio, come un monito, la sovrasta sempre col suo volto benevolo quando non terrificante.

Tutte le forme della città sono sinuosamente disegnate e baciate dal mare

Nemmeno l’inverno riesce a raffreddare il cuore caldo del mare di Napoli, che a dicembre si imbelletta di una miriade di brillantini sterminatamente luccicanti alla luce del sol invictus.

Il mare di Natale è addobbato di guizzi brillanti e salmastri che nel lento e infinito movimento sotto il sole apollineo e sotto un cielo azzurro e sterminato, come timballi friniscono all’infinito e cantano le melodie di giorni duri e meravigliosi.

Tutto è azzurro a Napoli. Anche la Malinconia è azzurra.

Libero Bovio

Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli.

Luciano de Crescenzo

Prima dell’alba siamo passati tra Capri e il Continente e siamo entrati nel Golfo di Napoli. Ero sul ponte. L’indistinta massa del Vesuvio fu presto in vista. L’ho riconosciuta da un quadro (della mamma?). Ben presto ho “sentito” la città.. Luci brillanti. Siamo stati trattenuto a bordo fino alle nove dalla polizia che se la prende con comodo. Con alcuni altri sono sceso all’Hotel de Geneve. Colpito dalla prima apparizione di Napoli. Grandi folle, strade belle, edifici alti.

Herrman Melville

Tra i monti viola dorme

Napoli bianco vestita,

Ischia sul mare fluttua

Come nube purpurea

La neve tra i crepacci

Sta come studio candido di cigni;

il nero Vesuvio leva il capo

cinto di rossi riccioli

Hans Chjristian Andersen

Napoli è la città della scienza disinteressata. È curiosa del prossimo; è indifferente allo stesso tempo. Per tramiti misteriosi tutti sono informati a Napoli dei fatti nostri; e ce li raccontano poi con una specie di obiettività storica. Non saprò mai, per esempio, come il padrone di un ristorante del centro sapesse che ero appena tornato da Capri, soffrendo un po’ di mal di mare

Guido Piovene

Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate … io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi.

Johann Wolfgang Goethe

Napoli è rimasto per me un certo paese magico e misterioso dove le vicende del mondo non camminano ma galoppano, non s’ingranano ma s’accavallano, e dove il sole sfrutta in un giorno quello che nelle altre stagioni tarda un mese a fiorire.

Ippolito Nievo

Nessuno è mai riuscito a governare Napoli.

Fernand Braudel

Trovo nel popolo napoletano la più geniale e vivace industria, non per diventare ricchi ma per vivere senza occupazioni.

Johann Wolfgang Goethe

A Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sé. Accade lo stesso anche a me. Mi riconosco appena e mi sembra di essere del tutto un altro uomo. Ieri pensavo:

<<O eri folle prima, o lo sei adesso>>.

Johann Wolfgang Goethe

Io so questo che i napoletani oggi sono una grande tribù che anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg e i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare.

Pier Paolo Pasolini

Il napoletano non è ozioso; è filosofo. Sa che la vita è labile, l’avvenire è fallace, il lavoro è pena.

Paolo Monelli

Napoli è l’altra Europa. Che la ragione cartesiana non può penetrare.

Curzio Malaparte

Dr Fulvio Casale

Cardiologo e Uomo Libero

Il mio motto: omnia vincit labor improbus …e una botta di vita

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