Integratori vitaminici per i bambini: si, ma solo quando necessario

Chi è stato genitore si è imbattuto nel tormentato dilemma di somministrare o meno vitamine sotto forma di integratori al proprio bambino o, forse, non se n’è curato affatto, reputando sufficiente l’alimentazione del figlio. Educare il bambino ad una sana ed equilibrata alimentazione, dopo l’anno di vita, resta una faccenda alquanto complessa per i genitori.

I bambini spesso sono inappetenti, o meglio, mostrano rifiuto per determinati cibi, soprattutto frutta e verdura, fonte naturale di vitamine idrosolubili e liposolubili, che sono importantissime per la normale crescita e lo sviluppo corporeo, per la riparazione di tessuti e ossa, per il benessere della pelle, il funzionamento del sistema immunitario e di quello circolatorio, per la produzione di energia e per il metabolismo in generale e che, quindi, non devono mai mancare.

Molti genitori sono alle prese con figli che non fanno pasti regolari ed equilibrati, che non mangiano quanto dovrebbero oppure consumano volentieri solo cibi pronti o lavorati che di nutriente hanno ben poco. In una società frenetica come la nostra, si suole affrontare situazioni del genere trovando rimedi celeri, pratici e immediati. Un’abitudine assai diffusa.

Facciamo un esempio: tra una spremuta di arance fresche, che è naturalmente ricca di nutrienti e una caramella con vitamina C al gusto di arancio, molti genitori indirizzano i loro figli a scegliere la caramella (che altro non è che un integratore) perché è ben accetta, contiene vitamina ed è pratica da reperire in ogni momento della giornata.

Sull’uso degli integratori vitaminici destinati all’età pediatrica c’è un grande paradosso: a parità di condizioni socio-economiche, alcuni genitori preferiscono far assumere ai loro figli, in salute, attivi e con una dieta bilanciata, inutili surplus di vitamine (certamente non innocui!), mentre altri non si accorgono che i propri pargoli sono malnutriti per i loro capricci e riluttanza a determinati cibi e andrebbero aiutati con un supplemento di vitamine.

Nell’uno e nell’altro caso la decisione di somministrare integratori ad un bambino spetta sempre al pediatra che valuterà la necessità di un supplemento vitaminico che non dovrà essere sostitutivo di una dieta sana e non dovrà superare l’effettivo fabbisogno giornaliero del piccolo. In generale, tutti gli integratori alimentari, sia che si tratti di alimentazione del bambino o dell’adulto, non sono in grado di sostituire un alimento naturale e non possono essere ingurgitati senza limiti, con la convinzione di compensare o bilanciare una dieta povera di micronutrienti.

E’ bene, quindi, che, anche per i vostri figli, sia il pediatra a valutare regolarmente lo stato di nutrizione del bambino al fine di rilevare sintomi di carenze vitaminiche e, se necessario, consigliare un’integrazione adeguata per il tempo necessario a riportare uno stato di equilibrio. Le integrazioni di vitamine e minerali devono essere date laddove necessario. Un esempio è il supplemento di vitamina D e K che i pediatri consigliano dalla nascita fino al compimento del primo anno (o poco più). Con la crescita, tali vitamine vengono assorbite grazie ad una normale alimentazione varia e completa.

Il ricorso a supplementi di vitamine, è un rimedio veloce e comodo, ma dovrebbe essere l’ultima spiaggia. L’ideale sarebbe educare il palato del bambino gradualmente sin dallo svezzamento, anche insistendo nel proporgli dei piatti che sulle prime ha rifiutato. Frutta, ortaggi e verdura a foglie verdi, ma anche pollo, pesce, carne rossa e uova, latte, formaggi e yogurt, senza tralasciare cereali e riso anche integrali, dovrebbero alternarsi nella giornata alimentare di ogni bimbo, calcolandone l’apporto secondo il fabbisogno energetico e nutrizionale dell’età.  

Il cibo dovrebbe essere presentato al bambino anche sotto forma di gioco e di curiosità, per riscoprire la bontà degli alimenti vegetali. Bisognerebbe coinvolgerli nella creazione e preparazione di composizioni di frutta o di verdura divertenti, accattivanti, ed esaltarne i sapori genuini con condimenti leggeri ma gustosi. E’ un compito, in alcuni casi difficile e laborioso, ma che alla lunga può dare degli ottimi risultati. Ritornare alla genuinità dei sapori che madre natura ci offre deve diventare il modus vivendi per un futuro in piena salute ed equilibrio psico-fisico.

Mirella Gallo, Consulente in Nutrizione e Fitness, esperta in elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche, personal trainer.