LA MADONNA DELL’ARCO

Il Santuario della Madonna dell’Arco, situato a Sant’Anastasia, sulla statale che porta da Napoli a Ottaviano, con quello del Santo Rosario di Pompei e quello della Madonna di Montevergine rappresenta una meta molto frequentata dai turisti nella nostra regione.

Fu costruito agli inizi del ‘400 attorno a un affresco della Vergine dipinto da uno sconosciuto. Dal 1450 la tradizione attribuisce a questa opera poteri miracolosi perché la guancia di Maria, colpita da una boccia di legno lanciata contro il dipinto da un imprecante giovane giocatore che aveva perso una partita a palla-maglio con degli amici, sanguinò lungamente. Si narra che un secolo dopo, ad Aurelia Del Prete, una donna che aveva bestemmiato la Santa Vergine, le caddero i piedi, che si possono ancora vedere mummificati, in una gabbia delle sale interne.

I Domenicani, alla fine del ‘500, riuscirono a far deviare una strada pur di non spostare l’affresco dal luogo in cui era avvenuto il miracolo. Oggi, col traffico automobilistico, le colonnine del baldacchino cominciano a non essere più tanto salde e un prezioso marmo è lesionato a causa delle vibrazioni prodotte.

La tradizione vuole che il lunedì di Pasqua, il lunedì in Albis, vi sia la processione a ricordo del miracolo avvenuto nello stesso giorno, quando la guancia della Vergine fu colpita e si mise a sanguinare. Tale consuetudine è rimasta immutata nei secoli, e rifiorisce nella Settimana Santa col rituale semi-pagano dei fuienti e gli altari che portano sulle spalle a piedi nudi, facendoli ondeggiare paurosamente. Anche nel Santuario della Madonna dell’Arco c’è un piccolo tesoro, rappresentato dagli oltre cinquemilasettecento ex-voto, il più antico dei quali risale ai primi del ‘500. La Madonna dell’Arco è particolarmente venerata dai marinai e ne fanno fede i modellini di navi o di barche e le gomene appese nelle sale degli ex-voto. Sotto il pavimento della navata è interessante visitare la cripta che conserva i resti dei frati, dei loro abiti e dei loro rosari.

Carlo Negri, esperto di marketing farmaceutico e comunicazione in Sanità.

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