La manovra di Heimlich

Henry Heimlich nasce nel 1920 a Wilmington, nel Delaware, da una facoltosa famiglia ebrea statunitense. Nel 1941 si laurea in medicina alla Cornell University, ateneo in cui si specializza nel 1943. Da sempre interessato di ricerca e sperimentazione, nel 1974, guardando il telegiornale, resta sconvolto dalla notizia della morte per soffocamento di una bambina di appena sei anni a causa di un boccone andato di traverso, mentre era a tavola coi genitori.

Si informa, e scopre che il soffocamento è la sesta causa di morte negli Stati Uniti. Inizia a provare tecniche di disostruzione su un manichino di gomma e sulla moglie, che si presta all’esperimento. Dopo vari tentativi, Heimlich trova la manovra giusta, molto semplice e praticabile da tutti, non solo dal personale sanitario.

La tecnica, denominata manovra di Heimlich, viene pubblicata la prima volta nello stesso anno, il 1974. Dopo una sola settimana una donna venne salvata eseguendo la sua manovra, e si stima che nei soli Stati Uniti da quell’anno più di 50:000 persone sono state salvate applicandola.

Durante la sua vita, Heimlich ha praticato la manovra solamente due volte: la prima all’età di 83 anni, salvando un cliente di un ristorante nel 2003; la seconda nel 2016 a 96 anni su Patty, sua amica residente e compagna di carte nella casa di riposo in cui vivevano a Cincinnati, nell’Ohio, mentre mangiavano alla mensa. Patty improvvisamente non riesce a respirare mentre mangia un pezzo di carne. Spalanca la botta ed emette suoni strozzati, diventa cianotica. Gli altri anziani in mensa restano impietriti. Henry Heimlich si alza, prende l’amica dalle spalle e fa pressione col pugno sotto al diaframma, finché non sputa il boccone che la stava soffocando. Henry scoppia a piangere, felice di aver salvato la vita all’amica. Morirà nel 2017 nella casa di riposo.

La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso che si applica per la disostruzione delle vie aeree sia nei bambini che negli adulti. L’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo è frequente nei lattanti e nei bimbi piccoli, che sono portati a mettere in bocca oggetti e alimenti: palloncini, palline, ciliegie, bocconcini di mozzarella e altro.

L’ostruzione può essere sia parziale che totale. Nel primo caso si manifesta con tosse, possibili sibili e fonazione strozzata, dispnea; in tal caso si incita la persona a tossire per favorire la disostruzione. In quella totale, invece, c’è l’impossibilità di respirare a causa del corpo estraneo. Il soggetto porta spontaneamente le mani alla gola (segno universale), non tossisce, non riesce a parlare e diventa velocemente cianotico, con colorito bluastro-violaceo, evidente sulle labbra, sui lobi delle orecchie, naso e zigomi.

La tecnica consiste in poche azioni standardizzate: ci si pone alle spalle del soggetto cosciente ma in crisi di soffocamento (in ginocchio in caso di bimbi piccoli, da un anno in su), con le braccia sotto le ascelle e una propria mano chiusa a pugno e raccolta nell’altra al di sotto del diaframma, chinando la schiena del malcapitato un po’ in avanti: si eseguono cinque compressioni, dal basso verso l’alto e dall’esterno verso l’interno.

Le compressioni del diaframma provocano una spinta dei polmoni sulla trachea, un colpo di tosse che facilita l’espulsione del corpo estraneo che la occlude. La manovra di Heimlich completa, prevede l’alternanza di cinque pacche interscapolari col palmo della mano e via di fuga esterna e cinque compressioni subdiaframmatiche. La manovra si può eseguire anche su sé stessi, se si è da soli, sempre tramite spinte sul diaframma verso l’alto, con la mano a pugno. 

Dal momento della sua invenzione, la manovra di Heimlich è diventata un protocollo di base insegnata in tutti i corsi di primo soccorso, così popolare da essere eseguita anche in una scena del film Mrs Doubtfire, in un ristorante, da Robin Williams su uno sfortunato Pierce Brosnan.

Henry Heimlich ha pubblicato nel 2014 una biografia, I miei 70 anni di innovazioni salvavita (Seventy Years Of Lifesaving Innovation), in cui narra il suo impegno nella ricerca medica e la storia della celebre manovra salvavita.

Carlo Negri, esperto di marketing farmaceutico e comunicazione in Sanità.