La natura, madre e donna di TUTTI

È probabile che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, guardando le nuvole che passavano in quel momento nel cielo soprastante, abbia fantasticato su cosa potessero rappresentare quelle sagome nuvolose, creando, nell’immaginario della propria fantasia, diverse associazioni simboliche.

Trattasi di esempi di pareidolia, fenomeni psicologici, o meglio, illusioni visive subcoscienti che tendono a ricondurre a forme note, immagini dalla forma causale.

Nello specifico, ho osservato ed elaborato con la fantasia, osservando il cielo, in un tiepido e quieto pomeriggio nuvoloso, alcune nubi che sembravano assumere forme familiari, in particolare le forme del profilo di un viso umano, un viso che sembrava sussurrare qualcosa sottovoce alla terra!

Ed ecco che, dando spazio all’immaginazione, si decodificano, prendendo forma e razionalità, pensieri emotivamente carichi: cosa potrà mai sussurrare il cielo al nostro amato pianeta?

Ebbene può essere facilmente vagheggiato che il cielo sussurri agli uomini della terra, con un pizzico di bizzarra originalità ma con un sano realismo, la vitale rilevanza e la concreta speranza di un urgente recupero e risanamento ambientale.

Non è più questione di scelta, ma di necessità, purtroppo non esistono più alternative, la terra ha bisogno di risorse indifferibili ed ineludibili per la rinascita ambientale, ormai minata da molteplici e sempre più minacciose insidie e per la soppressione di tutti quegli effetti devastanti sulla salute, che l’indifferenza, la negligenza, la corruzione ha prodotto negli ultimi decenni…

Purtroppo tra le insidie ambientali si annoverano una varietà biochimica vastissima di tossici e sostanze inquinanti che, per grandi linee possiamo classificarli in:

1. sostanze inquinanti prodotte dalle attività umane, sulle quali possiamo sicuramente lavorare per ridurre la loro emissione; mi riferisco all’inquinamento prodotto da attività industriali, a quello generato da impianti per la produzione di energia, dagli impianti di riscaldamento, dal traffico veicolare ed aereo, a causa dell’emissione di prodotti della combustione dei carburanti, dalla dispersione ed accumulo di materie plastiche nell’ambiente, dal particolato sottile, etc.

2. sostanze inquinanti prodotte da fonti naturali, sulle quali possiamo fare purtroppo ben poco: mi riferisco in particolare ai vulcani attivi, alle sabbie dei deserti, agli incendi boschivi accidentali, alle decomposizioni organiche, alle fonti termali, etc.

Sostanze nocive che, attraverso la contaminazione sia del suolo sia delle acque e sia dell’aria, includendo in quest’ultimo punto anche l’inquinamento elettromagnetico, incidono drasticamente sulla mortalità, sull’incidenza di un gran numero di patologie organiche, in particolare cardiovascolari, respiratorie ed immunologiche, su possibili mutazioni genetiche ed infine sull’incidenza, purtroppo sempre più crescente, di patologie oncologiche.

Basti pensare all’immorale e disonesto reato ambientale creatosi nella c.d. terra dei fuochi campana, ove ahimè, non è più solo una ipotesi la relazione causale tra l’insorgenza di gravi patologie e lo smaltimento illegale dei rifiuti tossici. Osservazioni queste che concorrono a motivare l’implementazione di piani di risanamento ambientale urgenti, che sono peraltro espressamente previsti dalle norme in vigore e l’immediata cessazione delle pratiche illegali di smaltimento e combustione dei rifiuti con il ripristino della legalità del ciclo degli stessi.

E’ sancito da tempo ormai che la tutela ambientale è da considerarsi valore primario ed elemento determinante della qualità della vita. La sua protezione non persegue astratte finalità naturalistiche, ma esprime l’esigenza di un habitat naturale nel quale l’uomo vive ed agisce e che è necessario alla collettività.

Oggi, dopo un lunghissimo e travagliato iter legislativo, che aveva visto per decenni rimanere lettera morta varie proposte di legge sia di iniziativa governativa che parlamentare, finalmente,  attraverso una riforma costituzionale approvata all’unanimità, l’8 febbraio 2022, sono state approvate le modifiche a due articoli della Costituzione Italiana (l’art. 9 e l’art 41) per dare il giusto spazio all’argomento della tutela ambientale e della biodiversità (…) un tema che attualmente nessuno può fingere di non vedere più.

Questo è quanto vagheggio e sogno, osservando le nubi e le creatività che dalle stesse vengono elaborate nel nostro intimo interiore, auspicando, attraverso queste poche righe, di poter far breccia nella mente di quanti leggono e di quanti, responsabili di una deriva ambientale lenta, silenziosa ma continua, come una incombente e provocante slavina, che minaccia sempre più l’equilibrio naturale della nostra amata madre terra, possano prendere coscienza del disastro ambientale ormai prossimo ed irreversibile, tutto ciò per il bene nostro e delle generazioni che seguiranno.

Ciò che capita alla terra, infatti, capita ai suoi figli, essa non appartiene all’uomo ma è l’uomo che appartiene alla terra ed è l’uomo, raffigurato in tutti noi, che ha il dovere di rispettarla, preservarla e soprattutto amarla. Essa è madre e donna di tutti.

Giovanni Sarnelli medico specializzato in Anestesia e Rianimazione, già Colonnello medico del Corpo Sanitario dell’Esercito e oggi in regime di quiescenza, opera attualmente, come libero professionista, in campo medico certificativo e medico legale.