La terapia del dolore nel salernitano

Settembre 1, 2022 by rubrica: Terapia del dolore

Maurizio Pintore, responsabile ASL Oliveto Citra e coordinatore dei distretti ASL di Salerno, ci ha illustrato l’organizzazione dei centri di terapia del dolore a Salerno e provincia.

Cosa si sta facendo a livello territoriale, quanto è importante la diffusione della cultura della terapia del dolore e quali sono i progetti attuali?

Noi abbiamo cominciato circa 20 anni fa, con l’amico e collega Alfonso Papa, e attualmente stiamo cercando di formare nuovi centri di terapia del dolore e anche di cure palliative, che sono due concetti diversi, secondo la legge 38 del 2010, sia a livello territoriale che ospedaliero. C’è una collaborazione con l’hub del Monaldi, e qui alla pain week ci sono molti colleghi che la stanno frequentando, cosa fondamentale perché è un corso altamente specialistico e pratico, concreto

Nel salernitano, a livello ospedaliero dove sono presente i centri?

È tutto in itinere. Al momento in ambito ospedaliero il centro strutturato è quello dell’ospedale di Oliveto Citra, che dirigo da circa quindici anni, e che è il riferimento di tutta l’ASL; poi c’è un centro di Terapia del Dolore all’ospedale di Vallo della Lucania, e poi ci sono molti centri e colleghi non ancora riconosciuti che svolgono questa attività nei servizi offerti dai reparti di Anestesia e Rianimazione.

Negli ospedali di Nocera, Sapri, Eboli e Battipaglia, i colleghi primari dei reparti di Anestesia e Rianimazione stanno dando spazio a giovani anestesisti nel formarsi in questa disciplina, con molte potenzialità in itinere.

In termini temporali, quando saranno operativi altri centri nel territorio salernitano, che geograficamente è molto esteso?

Io sono abituato a considerare due parametri, non solo quello legato all’aspetto burocratico, lento e macchinoso, che dipende anche dalla sensibilità e dalla volontà dei Direttori Generali, ma ritengo sia fondamentale anche l’interesse e la determinazione dei giovani colleghi nel formarsi e dedicarsi a questa disciplina

C’è qualche novità interessante?

C’è una bella integrazione fra terapia del dolore e cure palliative, stiamo dando uno spazio al territorio per la palliazione e gli hospice, abbiamo nuove strutture che lavorano molto bene, ad esempio gli hospice di Salerno, di Eboli. Non dovrebbe essere una novità in quanto dovrebbe essere normale, ma stiamo cercando di collegare queste due sfere, territorio e ospedale, e ci stiamo riuscendo.

Carlo Negriesperto di marketing farmaceutico e comunicazione in Sanità.

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