Na tazzulella ‘e café ai funghi. una bevanda gustosa e benefica.

Nel mondo delle bevande calde si fa sempre più strada il caffè ai funghi, molto apprezzato sia per il gusto simile a quello del caffè tradizionale, sia per le sue numerose proprietà benefiche. Non è una bevanda innovativa, i nostri nonni, in tempi di guerra, già ne avevano conosciuto i benefici. Oggi questo alimento antiossidante, prebiotico e antidiabetico ha tutte le carte in regola per poter sostituire la tradizionale tazzina di caffè al bar, a vantaggio della nostra salute.

Il caffè ha molte proprietà benefiche, ma è noto che un consumo eccessivo comporta una maggiore assunzione di caffeina che proprio non è il massimo per la nostra salute. Quante tazzine di caffè vengono servite nei bar o sulle nostre tavole ogni giorno? Si va da un minimo di una a un massimo di cinque tazzine al giorno pro capite.

Sono tantissime, segno che il caffè resta la bevanda di rito di cui non possiamo fare a meno. È la nostra sveglia al mattino o quella breve pausa ricreativa che ci permette di poter ripartire alla grande sia nel lavoro che nello studio.

Medici e nutrizionisti consigliano di non abusare col consumo di caffè. L’ideale sarebbe non superare le 2 o 3 tazzine al giorno, ma per i patiti del caffè non è concepibile un limite di consumo. La tecnologia alimentare, da qualche tempo, ha reso possibile un’alternativa al caffè tradizionale. Tra non molto anche al bar potremo chiedere un caffè ai funghi.

Non è fantanutrizione. Questo prodotto è già presente nel mercato alimentare, ma è ancora sconosciuto a molti consumatori. A differenza del comune caffè, quello ai funghi è più energetico e contiene la metà della caffeina. Una tazzina di caffè ai funghi può, infatti, contenere da 9 a 75 mg di caffeina, contro quella di caffè tradizionale che ne contiene da 150 a 200 mg. Il caffè ai funghi, allo stesso modo di quello tradizionale, è comunque capace di stimolare sia il sistema nervoso centrale che le ghiandole surrenali. Non è affatto un surrogato (come il caffè d’orzo, di cicoria, di malto, ecc.).

I chicchi di caffè sono sottoposti ad infusione insieme ad alcuni tipi di funghi, come il Ganoderma lucidum, la criniera di leone, il chaga, la coda di tacchino o il cordyceps. Questa miscela in polvere si aggiunge ad acqua calda e si ottiene una tazzina di caffè, pronta al consumo. Il suo sapore non è gradevole come quello del caffè tradizionale, perché ha una lieve essenza di terreno, ma i suoi preziosi benefici e la sua ricchezza in antiossidanti, soprattutto glutatione e ergotioneina sono molto importanti per la nostra salute.

Basti pensare che l’uso del Ganoderma, ad esempio, il fungo più utilizzato per creare questo caffè salutare, era noto sin dall’antichità nelle popolazioni orientali e nella medicina tradizionale cinese, per rigenerare il fegato e potenziare il sistema immunitario. A tutt’oggi sono in corso ulteriori studi per confermare la valenza di questi funghi nella lotta contro certi tipi di cancro, nel trattamento del morbo di Parkinson, Alzheimer e nel lieve deterioramento cognitivo, nel curare stati ansiosi, sonnolenza e crampi alle gambe.

Tanti buoni motivi per scegliere un caffè ai funghi.

Ricapitoliamo i benefici effetti di una tazzina di caffè ai funghi. Mentre il caffè tradizionale è ricco di acidi che, spesso, creano bruciori di stomaco, quello ai funghi non altera l’equilibrio acido – alcalino dell’organismo ed aiuta anche nel dimagrimento, perché accelera il metabolismo corporeo, in particolare quello dei grassi. La sua scarsa quantità in caffeina e la presenza dei funghi ha un’azione energizzante per combattere l’affaticamento, ma allo stesso tempo incoraggia a un migliore riposo notturno, anche se bevuto in tardo pomeriggio o sera. Il patrimonio di antiossidanti di cui è fornito è un toccasana per il nostro sistema immunitario, aiutandolo a contrastare l’azione dei radicali liberi e, soprattutto, quando è sottoposto a fronteggiare stress infiammatori.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il suo contributo nel contrastare l’ipercolesterolemia e favorire il flusso sanguigno, migliorando la salute del nostro cuore. I funghi utilizzati per il caffè alternativo sono in grado di alleviare i disturbi da infezioni del tratto urinario. Il caffè ai funghi ha una buona quantità di polisaccaridi bioattivi, i beta-glucani, che fungono da prebiotici, migliorando anche l’azione dell’insulina.

Avvertenze da non sottovalutare.

Come tutte le bevande contenenti sostanze nervine, un abuso di consumo di caffè ai funghi può portare ad un sovradosaggio di caffeina. Inoltre chi è allergico ai funghi o ha difetti di coagulazione o è affetto da malattie autoimmuni, come il lupus, l’artrite reumatoide o la sclerosi multipla, dovrebbe evitare bevande o alimenti a base di questi funghi medicinali, perché potrebbe peggiorare la sua patologia. In generale, se si hanno problemi di salute o si segue una terapia farmacologica, è consigliabile consultare il medico prima di assumere caffè ai funghi.

Mirella Gallo, Consulente in Nutrizione e Fitness, esperta in elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche, personal trainer.

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