Pasta pronta da mangiare e sempre a portata di mano

..anche in borsetta: prepariamo la pasta chips

L’Italia è un paese di santi, poeti, navigatori e di pastaioli. Non tutti gli abitanti del Belpaese, però, sanno che la nostra pasta, all’estero, ha subito da qualche anno a questa parte, una impressionante innovazione.

Sembra incredibile, ma il nostro piatto tipico tradizionale che mettiamo a tavola ogni giorno è diventato uno snack da borsetta, che gli americani consumano a tutte le ore del giorno, come spuntino, come momento di aggregazione o, addirittura, come pasto della giornata.

Per noi che siamo abituati a consumare tonnellate di chips di patate in busta, l’idea di mangiare la pasta in modo rapido, estraendola da un sacchetto, ci sembra oltremodo molto strana.  Invece rapidità, gusto e pronta disponibilità sono le caratteristiche che la nostra pasta ha acquisito, grazie ad un’imprenditrice americana, Jerry Bello, tra l’altro molto nota tra i creatori di snack dalle forme originali e dal gusto innovativo. Durante una delle sue vacanze italiane, sulle colline toscane, Jerry scopre la meravigliosa pasta soffiata.

Quell’incontro con un sapore antico e genuino di pasta fresca, cotta così delicatamente e condita con un filo di olio di oliva e una spruzzata di cristalli di sale, non le è passata inosservata. Ed è così che la nostra pasta di farina di semola ed erbe aromatiche, espatria in Florida e, grazie alla tecnologia alimentare molecolare, diventa uno degli snack più consumati di oltre oceano. La pasta snack conserva le sue origini e si presenta come prodotto variegato nei condimenti, sempre ancorati alla tipica cucina di alcune regioni italiane.

Al primo languorino, puoi aprire il sacchetto e gustare una pasta soffiata dal sapore tutto italiano: marinara, pomodoro e basilico, olio e aromi del mar Mediterraneo, spinaci, polpette, broccoli o formaggio. Ma di cosa si tratta esattamente?

Acqua e farina di semola di grano duro, ma anche farina di farro, cereale alternativo e molto proteico, vengono mescolate e lavorate, un po’ come facevano le massaie di un tempo. I trucioli di pasta, forgiati in varie forme (ciambelline, papillon, quadretti, ecc.) vengono delicatamente cotti e resi leggermente croccanti e conditi sia per dare un gusto salato, ma anche un gusto dolce.

La pasta fresca soffiata è molto versatile e si presta bene alla lavorazione, alla rapida cottura e al confezionamento per tempi lunghi. Tra gli snack in commercio è quello più sano e genuino, realizzato con ingredienti naturali, senza OGM. Adatto a tutti, anche ai vegani, è uno snack ipocalorico, se rapportato a quelli classici e più comuni (chips, crackers e biscotti). Una porzione di pasta soffiata apporta circa 120 calorie, 4 g di proteine, zero colesterolo e quasi il 60 % in meno dei grassi presenti nei comuni snack di patatine in busta. Il potere calorico dei carboidrati è simile a quello della pasta tradizionale.

In Italia, di questi snack nostrani non vi è traccia in commercio, ma internet spopola di video e blog di cucina che ci insegnano come creare, con i comuni metodi casalinghi, uno snack che richiama quello innovativo di stampo americano. Siamo o no il Paese della pasta? Allora via libera alla ricerca del tutorial che più ci affascina ed incuriosisce. Può essere anche un buon rimedio per consumare scampoli di pasta rimasta in dispensa.

Bastano una confezione di pasta di semola, una tazzina di olio e un pizzico di sale e ci sorprenderemo del gusto e dell’originalità della nostra creazione. Il procedimento è un po’ lungo, ma semplice. Dopo la normale cottura della pasta in acqua bollente per il tempo doppio indicato sulla confezione, si procede alla sua essiccazione in forno per circa 5 ore ad una temperatura costante di 50-60 °C. In questo modo la pasta, qualunque sia il formato scelto, si dovrà seccare.

Quando verseremo i trucioli di pasta così essiccati, in olio bollente, si gonfieranno in pochi secondi. Il nostro snack è praticamente pronto. Raccogliamo la frittura adagiandola su un foglio assorbente e cospargiamola con poco sale.

 Le varianti di condimento sono tante, secondo il gusto personale ed un pizzico di fantasia. Uno snack tirerà l’altro. Certo non bisogna esagerare nelle quantità, si tratta pur sempre di un cibo fritto, ma che mantiene un alto valore nutrizionale.

Mirella Gallo, Consulente in Nutrizione e Fitness, esperta in elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche, personal trainer.

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