Prevenire le rughe? Mangiamo meno bistecche

La nostra pelle è il riflesso di ciò che mangiamo. Una pelle luminosa e ben idratata è sinonimo di un’alimentazione sana ed equilibrata.

Fisiologicamente la pelle invecchia col passare del tempo, ma molti cibi sono responsabili di un suo invecchiamento precoce. Evitare e prevenire l’insorgenza delle rughe è possibile scartando dal nostro stile di vita, quei comportamenti alimentari, causa di formazione dei prodotti di glicazione avanzata: gli AGE. Queste sostanze, risultato di reazioni non enzimatiche ed irreversibili tra zuccheri e amminoacidi presenti nelle proteine, lipidi e acidi nucleici, furono scoperti per la prima volta dal chimico francese Louis-Camille Maillard, agli albori del secolo scorso.

I ricercatori, nel tempo, hanno scoperto che l’interazione tra gli AGE e un loro recettore (RAGE), all’interno dell’organismo, porta a stress ossidativo, principale causa di infiammazioni e invecchiamento cellulare. Gli AGE, chimicamente parlando, sono principalmente il frutto della reazione di Maillard, ma si producono anche per ossidazione di numerosi composti organici. Nel cibo possono formarsi spontaneamente e la cottura ad elevate temperature ne aumenta la concentrazione. Gli AGE presenti nella maggior parte del cibo che mangiamo, vengono assorbiti dal nostro organismo e si vanno ad accumulare a quelli endogeni. È chiaro quindi come sia importante tenere a bada l’introduzione di queste sostanze nell’organismo per mantenerci in salute.

Le carni rosse ed i salumi sono molto ricche di AGE. La cottura di questi alimenti, come per esempio il barbecue, porta a un netto aumento di concentrazione di questi composti. Numerosi studi hanno confermato che l’eccessivo consumo di carni rosse, in virtù del loro elevato contenuto di proteine e grassi, rende la pelle più rugosa rispetto a un consumo moderato e associato a una dieta varia e ricca di fibre e di vegetali.

La tecnologia alimentare ha permesso di stilare una sorta di classifica delle carni killer del benessere della nostra pelle. La capolista è la mitica bistecca con ben 10.058 kilounità di AGE per 100 g di prodotto, specie se cotta con olio di oliva.

A seguire c’è la bistecca cotta alla griglia senza condimenti, il roast-beef, la braciola di maiale, il pollo cotto al cartoccio o in forno, il tacchino arrosto e così via. Le carni bianche, invece, sono le ultime in classifica: il loro contenuto in AGE è considerato medio.

Di contro, la frutta, la verdura ed i cereali integrali contengono pochissimi AGE sia a crudo che a cotto.  Variare la nostra alimentazione e arricchire i nostri pasti con verdure e cereali integrali comporta, quindi, un miglioramento dell’elasticità della pelle e, inoltre, riduce il rischio di insorgenze di malattie cardiovascolari e cancro. Se si pensa che il consumo di soli 85 g di carne rossa fresca o lavorata aumenta il rischio di morte dal 15 al 20%, mentre un pasto a base di legumi, pollo o pasta integrale e frutta secca lo riduce fino al 19%, vale la pena rendersi consapevoli dell’importanza delle buone scelte alimentari quotidiane che si fanno.

Mirella Gallo, Consulente in Nutrizione e Fitness, esperta in elaborazione di diete in condizioni fisiologiche e patologiche, personal trainer.

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