Qualcuno che conosco

Qualcuno che conosco

So tutto io, non sbaglio mai… e se c’è un errore? non è mio e lo sai!

Sono la più brava e la più bella, quella intelligente anche più di mia sorella.

Se qualcosa non la capisco? non è importante! Perché quello che mi serve io lo so all’istante!

La poesia? è solo una sciocchezza ed è un inutile ingombro la gentilezza!

Non mi piace nulla che non mi piaccia, ma se mi serve io giro la faccia.

Perché ne ho due per ogni occasione, faccio l’amabile per la mia provvigione.

Solo se posso guadagnarci qualcosa, io mi avvento su ogni piccola cosa.

Sputo nel piatto dal quale mi nutro, perché farei di meglio in meno di un minuto.

Anche nei miei più vicini affetti scorgo le crepe e tutti i difetti:

perché bisogna sempre capire, dove e come più forte puoi colpire.

Se della gioia altrui mi attraversa la strada?… Mi secca molto perché non l’ho procurata.

Allora mi adopero con la mia bravura e cala su tutti la mia ombra scura!

Insomma, divoro gli altri ma non sono un vampiro, direi parassita a questo giro.

La mia natura la tengo nascosta, anche se tu mi scruti apposta…

Ma tanto sei un verme e non puoi capire, io sono io e tu puoi morire!

Con lo specchio o la coscienza? Non ho problemi la mia è una scienza.

Anche se a volte appaio un po’ verde… è solo la luce che bene non rende.

Antonella Morra lavora nella gestione clienti per l’organizzazione di eventi in ambito medico e… risponde per le rime. Da sempre si diletta a scrivere in versi e non solo, componendo racconti e filastrocche per grandi e piccini.